FAUSTINO GIANANI Monsignore, scrittore.                               Da: cagi46 - Mons. Gianani  su FB

Personaggi della Religione

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Pavia e dintorni - Personaggi della Religione

                             

 

Monsignor Faustino Gianani è ricordato soprattutto per la sua presenza storico e letteraria di metà Novecento. É stato tuttavia inserito nei personaggi della religione in quanto i riconoscimenti ecclesiastici ricevuti lo illuminano di una solenne Religiosità.

 

 

Faustino Gianani in un ritratto di Remo Faggi

1980  -  Seminario Vescovile di Pavia

 

 

Giuseppe, Martino, Faustino Gianani nasce a Corteolona, in provincia di Pavia, il 10 novembre 1887 da papà Antonio, pizzicagnolo, e da mamma Giuseppina Bacci, casalinga.

Frequenta le elementari nel paesino natale ed inizia gli studi ginnasiali presso il Collegio S.Agostino, passando poi nel Seminario Vescovile di Pavia.

 

 

(foto a lato)

A 23 anni, il 24 giugno 1910, viene ordinato sacerdote da Mons. Ciceri.

Per vocazione si dedica allo studio e all'insegnamento delle lettere e della storia civile, dell'arte e della Chiesa.

 

 

Durante la sua lunga vita viene onorato con moltissimi incarichi e riconoscimenti civili e religiosi, ottenendo importanti risultati nelle ricerche storico-ecclesiastiche.

Nel 1918 viene nominato economo spirituale della frazione di Vivente, nel comune di Vistarino e nell’anno successivo ottiene la laurea in belle lettere presso l'Università di Pavia con una tesi sulla Cripta di S. Giovanni Domnarum.

Insegna storia dell'arte presso il Liceo Ugo Foscolo di Pavia dal 1923 al 1925 e il 27 ottobre di tale anno viene nominato Canonico Onorario della Cattedrale.

 

 

Nel 1927, grazie ad una sua approfondita ricerca, Opinino de Canistris esce dall’anonimato letterario per configurarsi come quel Sacerdote e storico, nato a Lomello nel 1296 e per lungo tempo vissuto a Pavia, che diede alla luce il trattato “Liber de laudibus civitatis Ticinensis”, in pratica una dettagliata guida architettonica, storica e religiosa della città di Pavia. Per parecchi secoli Opinino de Canistris era stato chiamato l’Anonimo Ticinese!

 

Monsignor Gianani con la prima stesura del

"Liber de laudibus civitatis Ticinensis"

 

 

 

Il 15 gennaio 1930 è nominato Monsignore e con Breve Apostolico gli viene conferito il titolo di Prelato Domestico di Sua Santità.

Il 3 giugno dello stesso anno diviene Canonico Effettivo della Cattedrale. Lavora come segretario della Commissione per la costruzione dei bracci della Cattedrale negli anni dal 1928 al 1931, sotto l'episcopato del caro amico Mons. Giuseppe Ballerini, rispettando la presenza sotterranea della Cripta di Santa Maria del Popolo.

 

La mamma Giuseppina Bacci con il figlio Faustino nel giorno della nomina a Monsignore.

 

 

Dal 1940 al 1941 è Preside della Scuola Media del Collegio S. Agostino e nel gennaio del ‘41 viene nominato Vicepresidente della Commissione Diocesana di Arte Sacra.

Nel 1961 diviene Primicerio della Cattedrale, Protonotario Apostolico nel 1968, Arcidiacono della Cattedrale nel 1977.

 

La sua passione per l'arte, la storia e le lettere lo portano a conoscere, se non persino a stringere amicizia, con altre figure di rilievo, come Guglielmo Chiolini, Giuseppe Ungaretti o Monsignor Cesare Angelini.

 

 

Nella foto a lato Monsignor Gianani con Guglielmo Chiolini, a sinistra e Don Carlo Bordoni, al centro, direttore del settimanale "Il Ticino"

 

 

I suoi studi illuminati e le sue pazienti ricerche gli permettono di trovare una definitiva conferma all’annosa questione delle origini della Chiesa Pavese: approda finalmente a concludere che una sede vescovile a Pavia si stabilì solamente verso l’anno 345, con il primo Vescovo della città, San Siro.

Muore l'11 luglio 1983 a causa di un blocco renale e viene sepolto nella sua amata Cattedrale. Il Vescovo, Mons. Antonio Giuseppe Angioni, per il funerale di Mons. Gianani, nel contesto dell’omelia, ricorda il legame fra il Gianani e il suo Duomo:

“La Cattedrale era la sua vera casa.
Questa Cattedrale a lui, collaboratore fedele dell’indimenticabile monsignor Ballerini, deve assai, per l’attuale struttura monumentale.
Tutti sappiamo che è stato lui, con monsignor Ballerini, a volere l’ala destra con l’altare di San Siro e l’ala sinistra con l’altare del Santissimo.
Questa Cattedrale così come è stato il suo monumento, così desideriamo diventi il luogo sacro del suo riposo, in attesa della resurrezione.
……Quanto il venir fatto per l’abbellimento o il consolidamento della Cattedrale, gli dava gioia; tanto ogni pur minimo danno al Duomo, gli causava una grande sofferenza”.

L’amministrazione Municipale volle riconoscere pubblicamente a Monsignor Gianani, il merito per il contributo storico e letterario alla nostra città, insignendolo della benemerenza di San Siro del Comune di Pavia.

 

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