Pavia e dintorni – Da: Lombardia Beni Culturali

 

 

 

COMUNE DI CERGNAGO

 

sec. XIV - 1707

Cergnago è nominato nel 907, durante il regno di Berengario I, in un documento nel quale risulta che l’abate Pietro concedette in enfiteusi alcuni beni “Posita in loco et fundo Cirniaco in Judiciaria Laumellensi”, ed è ancora accennato in altri documenti del 908 e del 1012 (Bergamo 1995).
Nei diplomi di Federico I dell’8 agosto 1164, e di Enrico VI è dichiarato dipendente da Pavia.
La località è citata nell’elenco delle terre del contado di Pavia del 1250 come “Cergnagum”, in Contea Lumellina (Soriga 1913).

Nel 1312 con diploma di Arrigo VII si conferma l’appartenenza del comune al feudo di Mortara, che, a sua volta, appartiene a Pavia.
Cergnago è incluso nell’elenco delle terre del Principato di Pavia, censite per fini fiscali da Ambrogio Opizzone, come appartenente alla Lomellina (Opizzone 1644).
Alla fine del XVII secolo il paese era infeudato agli Olevano e ai Lonati (Bergamo 1995).

 

1707 - 1797

Nella relazione del 1 novembre 1707 dell’intendente generale Fontana, incaricato di censire i comuni della Lomellina dal duca di Savoia, Cergnago conta 565 anime, il feudatario è il marchese di Mortara; attualmente, però, non è infeudato. (con Cergnago è citata l’Abbazia di Herbamala: membro del comune suddetto) (ASTo, Paesi di nuovo acquisto).

Il comune, nella compartimentazione territoriale sabauda del 1723, fa parte della provincia Lomellina e dipende dalla prefettura di Mortara (regolamento delle provincie 1723).
Nello stabilimento delle province del 3 settembre 1749 viene confermata l’appartenenza di Cergnago alla provincia Lomellina (manifesto senatorio 1749).

Dal manifesto Senatorio del 17 agosto 1750 si evince che il comune è incluso, con il toponimo di Cerniago, nel primo cantone della Lomellina (manifesto senatorio 1750).
In seguito al nuovo censimento delle province del 15 settembre 1775 Cergnago è confermato ancora, alla Lumellina (editto 15 settembre 1775).

 

1798 - 1814

Il primo decreto napoleonico del 1800 emanato per la Lomellina sancisce che il dipartimento dell’Agogna è diviso in 17 distretti, o circondari comunali, Mortara è capoluogo del quinto distretto e Cerniago ne fa parte (legge 11 brumale anno IX).
Con il decreto del 25 Fiorile 1800 invece, considerando che per l’attivazione delle prefetture, vice-prefetture e relativi corpi amministrativi è stata stabilita una nuova divisione dei dipartimenti e dei distretti, Cerniago è incluso nel secondo distretto di Vigevano, dipartimento dell’Agogna (legge 25 Fiorile anno IX).

Nella compartimentazione del 28 aprile 1806 Cergnago ricade sotto il dominio napoleonico, e precisamente nel dipartimento dell’Agogna, distretto di Vigevano, cantone quinto di Mortara, unito ad Erbamala come comune di terza classe con popolazione di 665 abitanti (compartimentazione 1806).

 

1815 - 1859

Con la compartimentazione del 7 ottobre 1814 Cergnago fa parte del mandamento di San Giorgio, nella provincia di Mortara (regio editto 1814, ASCVo).

Per mezzo del regio editto del 10 novembre 1818 “portante una nuova circoscrizione generale delle provincie de’ regi stati di terra-ferma”, Cergnago viene inserito nel mandamento di San Giorgio, nella provincia di Lomellina (regio editto 1818, ASC Casei Gerola). Cergnago fa parte della diocesi di Vigevano, divisione di Novara. Dipendente dal Senato Piemontese, ha gli uffici di Insinuazione a Sannazzaro de Burgondi, la Prefettura e gli uffici di Ipoteca a Vigevano, l’Intendenza e gli uffici di Posta a Mortara. Gli sono assoggettati i cascinali di Erbamala, Bellaria e Molino Flezza.

Conta una popolazione di 1040 abitanti (Casalis).
Nella compartimentazione territoriale del 23 ottobre 1859, Cergnago appartiene al circondario terzo di Lomellina, mandamento decimo di San Giorgio e ha una popolazione di 1188 abitanti (decreto 1859).

 

1859 - 1971

In seguito all’unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Cergnago con 1.188 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento X di San Giorgio, circondario III di Lomellina, provincia di Pavia.

Alla costituzione nel 1861 del Regno d’Italia, il comune aveva una popolazione residente di 1.228 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull’ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nel mandamento di San Giorgio Lomellina, circondario di Lomellina (Mortara) e provincia di Pavia (Circoscrizione amministrativa 1867). Popolazione residente nel comune: abitanti 1.280 (Censimento 1871); abitanti 1.537 (Censimento 1881); abitanti 1.540 (Censimento 1901); abitanti 1.648 (Censimento 1911); abitanti 1.696 (Censimento 1921).

Nel 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Mortara (Lomellina) della provincia di Pavia. In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà.

Popolazione residente nel comune: abitanti 1.397 (Censimento 1931); abitanti 1.319 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Cergnago veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Popolazione residente nel comune: abitanti 1.348 (Censimento 1951); abitanti 1.229 (Censimento 1961); abitanti 923 (Censimento 1971).
Nel 1971 il comune di Cergnago aveva una superficie di ettari 1.361.