Pavia e dintorni – Da: Lombardia Beni Culturali

 

 

COMUNE DI CASTELLO D'AGOGNA

 

sec. XIV - 1707

Nel Medioevo Castel D’Agogna fa parte del comitato di Lomello (Bergamo 1995).
Nel XIII secolo vi risiedono i Della Torre che poi cedranno le terre ai monaci dell’abbazia di Santa Croce di Mortara (Bergamo 1995).

Il ccmune nel 1360 passerà di pertinenza ai Visconti che ricompreranno i beni, precedentemente confiscati, ai monaci di Mortara. Ma nel 1392 il feudo viene ceduto all’ospedale di Biella e, poi, acquistato dal nobile genovese Antonio Porro, a cui gli seguirono: i Lettoni, i Tarsis e la Regia Camera di Milano.

Castel d’Agogna è incluso nell’elenco delle terre del principato di Pavia, censite per fini fiscali da Ambrogio Opizzone, come appartenente alla Lomellina (Opizzone 1644). 

1707 - 1797

Nella relazione del 1 novembre 1707 dell’intendente generale Fontana, incaricato di censire i comuni della Lomellina dal duca di Savoia, Castel d’Agogna conta 490 anime, il comune non è infeudato (ASTo, Paesi di nuovo acquisto).
Il comune, nella compartimentazione territoriale sabauda del 1723, fa parte della provincia Lomellina e dipende dalla prefettura di Mortara (regolamento delle provincie 1723).

Nello stabilimento delle province del 3 settembre 1749 viene confermata l’appartenenza di Castel d’Agogna alla provincia Lomellina (stabilimento delle provincie 1749).
Dal manifesto senatorio del 17 agosto 1750 si evince che il comune è incluso nel primo cantone della Lomellina (manifesto senatorio 1750).

In seguito al nuovo censimento delle province del 15 settembre 1775, Castel d’Agogna è confermato alla Lumellina (editto 15 settembre 1775).

1798 - 1814

Il primo decreto napoleonico del 1800 emanato per la Lomellina sancisce che il dipartimento dell’Agogna è diviso in 17 distretti, o circondari comunali, Mortara è capoluogo del quinto distretto e Castel d’Agogna ne fa parte (legge 11 brumale anno IX).

Con il decreto del 25 Fiorile 1801 invece, considerando che per l’attivazione delle prefetture, vice-prefetture e relativi corpi amministrativi è stata stabilita una nuova divisione dei dipartimenti e dei distretti, Castel d’Agogna è incluso nel secondo distretto di Vigevano, dipartimento dell’Agogna (legge 25 Fiorile anno IX).

Nella compartimentazione del 28 aprile 1806 Castel d’Agogna ricade sotto il dominio napoleonico, e precisamente nel dipartimento dell’Agogna, distretto di Vigevano, cantone quinto di Mortara, come comune di terza classe con popolazione di 477 abitanti (compartimentazione 1806).

1815 - 1859

Con la compartimentazione del 7 ottobre 1814 Castel d’Agogna fa parte del mandamento di Mortara, nella provincia di Mortara (regio editto 1814, ASCVo).
Per mezzo del regio editto del 10 novembre 1818 “portante una nuova circoscrizione generale delle provincie de’ regi stati di terra-ferma”, Castel d’Agogna viene inserita nel mandamento di Mortara, nella provincia di Lomellina (regio editto 1818, ASC Casei Gerola).

Castello d’Agogna appartiene alla diocesi di Vigevano, divisione di Novara. Dipendente dal Senato Piemontese, ha gli uffici di Insinuazione e Posta a Mortara, la Prefettura e gli uffici di Ipoteca a Vigevano.
Conta una popolazione di 615 abitanti (Casalis).
Nella compartimentazione territoriale del 23 ottobre 1859, Castel d’Agogna, appartenente al circondario di Lomellina, mandamento secondo di Mortara, ha una popolazione di 683 abitanti (decreto 1859). 

1859 - 1971

In seguito all’unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Castello d’Agogna con 683 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento II di Mortara, circondario III di Lomellina, provincia di Pavia.

Alla costituzione nel 1861 del Regno d’Italia, il comune aveva una popolazione residente di 683 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull’ordinamento comunale del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio. Nel 1867 il comune risultava incluso nello stesso mandamento, circondario e provincia (Circoscrizione amministrativa 1867). Popolazione residente nel comune: abitanti 814 (Censimento 1871); abitanti 877 (Censimento 1881); abitanti 945 (Censimento 1901); abitanti 803 (Censimento 1911); abitanti 768 (Censimento 1921).

el 1924 il comune risultava incluso nel circondario di Mortara (Lomellina) della provincia di Pavia. In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà.
Popolazione residente nel comune: abitanti 633 (Censimento 1931); abitanti 692 (Censimento 1936). In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1946 il comune di Castello d’Agogna veniva amministrato da un sindaco, da una giunta e da un consiglio.

Popolazione residente nel comune: abitanti 770 (Censimento 1951), abitanti 549 (Censimento 1961); abitanti 648 (Censimento 1971). Nel 1971 il comune di Castello d’Agogna aveva una superficie di ettari 1.062.